Milioni di italiani devono ringraziare Sirchia & c., cioè tutti coloro (1) che già dagli anni ‘90 (quando farlo era quasi reato) premettero per avere un’Italia più pulita, anche nell’aria dei locali chiusi, dal fumo. Dal 20 Gennaio 2005 grazie a tutti costoro si può entrare in un ristorante senza uscire puzzolenti di fumo, si può lavorare senza lacrimare né tossire per i fumo di sigaretta (2).
Prima di allora quasi non si poteva sostenere che il fumo passivo (il fumo è una delle miscele più nocive che esistono) facesse male, né che disturbasse. Invece era vero il contrario, solo che i documenti non circolavano. Il fumo passivo causa effetti cardiaci negativi immediati(3), irritazioni, cancro al polmone; ora è stato dimostrato che causa anche un peggioramento delle funzioni polmonari (le varie capacità respiratorie): peggiora il respiro.
Sulla rivista Thorax il dottor Hak-Kan e colleghi (tra cui l’illustre ed esperto James Repace) hanno calcolato se e quanto peggiorano le funzioni respiratorie in chi respira fumo passivo, e se queste variazioni sono statisticamente significative (4) (in pratica hanno calcolato se sono importanti).
I ricercatori concludono “La funzione polmonare è inversamente associata al fumo passivo”, cioè le funzioni chiamate FEV, FEF ed altre sono peggiorate dal fumo passivo. ATTENZIONE: questi risultati erano facilmente prevedibili, ma loro non hanno affermato un’intuizione: hanno dimostrato scientificamente quanto sono grossi gli effetti.
Ai lavoratori ancora costretti al fumo passivo, si suggerisce di affrontare il problema (eventualmente informandosi qui) perchè oltre a causare malattie e disturbi a breve-lungo termine, causa effetti negativi immediati.
(1) Dal 1999 (1° convegno nazionale sul fumo a Padova), anche grazie ad Internet, in Italia nacque un fermento di iniziative: medici, psicologi, associazioni, scambi di informazioni, richieste, proteste al Parlamento, iniziative tutte volte ad affrontare per la prima volta il tabagismo. A Roma nel 2001 fu possibile creare Aria Pulita, grazie anche alla coincidenza che vedeva vivere nella stessa città Massimo D’Angeli (chi scrive), Giacomo Mangiaracina (Il più competente in materia), e l’Avv. Marco Ramadori (Codacons), e altri attivisti del tempo.
(2) Sappiamo che in luoghi degradati (sia posti di lavoro che ospedali, o uffici pubblici, uffici del comparto sicurezza o difesa) si affumica ancora.
(3) Dr. David Mocini, cardiologo (comunicazione personale)
(4) La “significatività statistica” si calcola con complicatissime procedure di analisi.